Siete pronti a parlare degli altri? Come promesso, nell’articolo di oggi vi parlerò di un passaggio che spesso viene sottovalutato e trattato superficialmente, e talvolta trascurato completamente: l’analisi della concorrenza.

Tutti noi sogniamo di avere L’Idea (la “elle” e la “i” maiuscole non sono un caso!), quella che nessun altro ha avuto finora, che ci assicuri gloria e ricchezza in abbondanza e che ci faccia additare come “quello/a che ha lanciato il/la <inserire qui un’idea geniale a caso>”, ma obiettivamente oggi è molto difficile essere pionieri in terra vergine. Nella maggior parte dei casi dovremo ritagliarci uno spazio in una terra già colonizzata (scusate, ormai sono partita con questa similitudine e tanto vale continuare!) e, successivamente, lavorare per consolidare la nostra posizione. Guardare tutti quelli attorno a noi con la schiuma alla bocca maledicendoci per non essere arrivati prima non servirà a nulla: è più opportuno e funzionale, invece, osservare i loro movimenti con occhio critico e obiettivo, in modo da recuperare il distacco dovuto al ritardo e magari addirittura superarli.

Non perdiamo di vista il focus del nostro discorso: non parliamo di analisi della concorrenza in senso generale – sicuramente importantissima, ma in questa sede non pertinente – ma di analisi della concorrenza sui Social Network. Si tratta di studiare le azioni dei nostri competitors in modo da avere ben presente cosa stiano facendo (e come) per attirare l’attenzione dei loro (dei nostri!) clienti potenziali, ma anche capire se stiano facendo degli errori in modo da non ripeterli e anzi sfruttarli come trampolino di lancio.

L’analisi della concorrenza è un’attività potenzialmente molto ampia, per cui è opportuno definire un aspetto ben preciso da indagare. Qualche esempio? Studiando i competitors è possibile individuare la tipologia di utenti presente online che è interessata a servizi o prodotti simili al nostro o capire in che modo la concorrenza cerca di vendere i propri prodotti e acquisire nuovi clienti, ma anche conoscere quali sono i problemi e le principali lamentele avanzate dagli utenti.

Dopo aver chiarito cosa vogliamo scoprire attraverso la nostra analisi della concorrenza dobbiamo definire… la concorrenza! Vi consiglio di prendere come riferimenti:

  • i competitors che compaiono nelle prime posizioni della SERP che si genera con la ricerca delle parole chiave attinenti ai vostri prodotti o servizi – quelli che hanno fatto, cioè, un buon lavoro di SEO;
  • i competitors che, nella stessa pagina, compaiono come annunci sponsorizzati – cioè quelli che hanno avviaato un’azione di SEA;
  • i competitors che conoscete già perché attivi nella vostra stessa area geografica, o perché li percepite affini per qualche motivo (magari perché hanno una storia aziendale simile alla vostra, o perché li ammirate!).

Una volta fatta la lista dei nomi che vi interessano, è necessario verificare la loro presenza sui Social Network. Il vostro obiettivo è ottenere uno schema simile a quello che vedete nell’immagine qui sotto, in modo da avere una panoramica che sia il più dettagliata possibile. Svolgete la ricerca in due step: in primis partendo dal sito aziendale, verificando l’esistenza dei collegamenti ai profili social, e successivamente cercando direttamente all’interno dei diversi Social Network.

Analisi della concorrenza

Dopo aver piazzato tutte le crocette del caso, dobbiamo individuare le informazioni che ci servono per raggiungere l’obiettivo (o gli obiettivi) che ci eravamo prefissati di raggiungere con la nostra analisi della concorrenza. Chiunque, a questo punto, vi suggerirà di cercare di capire per ogni singolo competitor:

  • perché è sui Social Network, ossia qual è l’obiettivo della sua strategia di Social Media Marketing tenendo ben presente che, in ragione delle caratteristiche intrinseche di ciascun Social Network (di cui avevamo parlato qualche tempo fa, ricordate?), non è detto che sia lo stesso per tutti i Social!
  • con che frequenza posta su ogni Social Network e se posta su tutti i Social con la stessa frequenza
  • quali tipi di contenuto pubblica sui vari Social: pubblica solamente contenuti proprietari o condivide anche contenuti altrui? Predilige testi, immagini, video o un po’ di tutto?
  • quali contenuti sono più apprezzati dal suo pubblico in termini di interazioni (commenti, like, condivisioni, retweet) e in che momenti della giornata sono stati pubblicati
  • di cosa si lamentano i clienti attraverso i commenti negativi.

Ecco perché i nostri competitors sono delle risorse: grazie allo studio di queste informazioni – tutte presenti alla luce del sole, ma da scovare e sistematizzare – possiamo cercare di evitare errori già commessi da altri e prendere ispirazione dalle buone pratiche, ad esempio postando i tipi di contenuti che risultano più apprezzati e facendolo negli orari “giusti”, ossia in quei momenti della giornata in cui la maggioranza dei nostri potenziali clienti è connessa.

Fare questo tipo di analisi richiede impegno in termini di tempo e di risorse, ma indubbiamente paga. Ma c’è un altro soggetto la cui presenza sui Social deve essere monitorata prima di dare il via alla nostra strategia di Social Media Marketing: noi stessi. Non perdete il prossimo articolo!

Teresa Principato
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Teresa Principato

Classe 1986, torinese. Laureata con lode in Relazioni pubbliche e reti mediali, mi sto specializzando in Social Media e Digital Marketing. Dopo diversi anni in alcune società di consulenza, ho deciso di fare delle mie passioni il mio lavoro: mi interesso di Comunicazione, Web Marketing, Social Media, SEO e altre cose che si mangiano.
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Analisi della concorrenza: i competitors diventano una risorsa!

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