Analytics 4Google Analytics, quarta parte: siamo finalmente arrivati alla terrificante mole di dati! Tranquilli però, la affronteremo a piccole dosi: in questo post esamineremo le informazioni contenute nella prima delle quattro macroaree di Analytics, ovverosia quella relativa al Pubblico.

La prima voce disponibile è Panoramica. Con un rapido colpo d’occhio abbiamo accesso ad informazioni “di base”: il numero di sessioni, il numero di utenti, le visualizzazioni di pagina, il numero medio di pagine per singola sessione, la durata media di una sessione, la frequenza di rimbalzo, la percentuale di nuove visite e il rapporto tra visitatori nuovi e visitatori fedeli. Passando il puntatore sulle voci disponibili, troveremo una breve descrizione della metrica che stiamo esaminando: forse Analytics non è antipatico come ci sembrava all’inizio, no?

Panoramica pubblico

Come in ogni rapporto di Analytics, anche qui dal menù a tendina in alto a destra, possiamo selezionare il periodo rispetto alle quali ottenere le informazioni (ed è anche possibile confrontare due periodi differenti!). Il grafico a linee mostra di default i dati relativi alle sessioni, ma è possibile scegliere la metrica di nostro interesse e addirittura combinarne due e confrontarle! Sulla destra, inoltre, possiamo decidere come visualizzare i dati del grafico a linee relativi al periodo selezionato: per ora, per giorno, per settimana o per mese (poco significativo se nel menù a tendina in alto non avete selezionato un periodo di riferimento più ampio di un mese, ovviamente!). Subito sopra il grafico a linee c’è la possibilità di scegliere se visualizzare i dati relativamente alla totalità delle sessioni del periodo oppure se “partizionare” le sessioni creando un segmento grazie alle (davvero tantissime) opzioni disponibili.

Nella parte inferiore della Panoramica troviamo una sintesi di altre informazioni: sulla destra sceglieremo tra Lingua, Paese, Città, Browser, Sistema operativo, Fornitore di servizi e alcune voci specifiche per i dispositivi mobili (Sistema operativo, Fornitore di servizi e Risoluzione dello schermo); sulla sinistra ci apparirà una sintesi dei dati disponibili per la voce da noi scelta. Cliccando su Visualizza rapporto completo verremo reindirizzati alla sezione specifica dell’area Pubblico nel quale viene analizzata la metrica della quale stavamo prima visualizzando solamente la sintesi.

Panoramica pubblico 2

Passiamo ora a qualche informazione sulle funzioni “operative” disponibili (in questa come in tutte le altre pagine di Analytics). Subito sotto il menù a tendina – potete vederlo anche nella prima immagine che ho postato – c’è un cappello accademico (il “tocco”): cliccandoci su, visualizzerete la Formazione di Analytics, dove troverete qualche informazione e spiegazione specifica sulla sezione nella quale vi trovate. Subito sotto il titolo invece (in questo caso, Panoramica del pubblico) troviamo quattro pulsanti: Email, Esporta, Aggiungi alla dashboard Scorciatoia. Email genera automaticamente un messaggio di posta elettronica con in allegato il rapporto (in questo caso, la Panoramica del pubblico), e possiamo scegliere sul momento il formato in cui inviare l’allegato e la frequenza con cui inviarlo (potreste ad esempio decidere di inviare al vostro cliente un report con frequenza settimanale, ogni mercoledì!); l’indirizzo di posta da cui partirà il messaggio è ovviamente l’account di posta sul quale avete attivato il servizio di Analytics. Esporta ci consente di avere solamente il rapporto – nel formato che desideriamo – senza allegarlo ad un messaggio di posta. Aggiungi alla dashboard Scorciatoia sono invece i comandi che ci permettono di personalizzare la nostra visualizzazione come abbiamo visto nella scorsa puntata, ricordate?

Tralascerò le voci in versione Beta – per chi non fosse appassionato/malato di tecnologia come la sottoscritta, sappiate che una funzione, un programma, un sistema operativo, una qualunque cosa è disponibile in versione beta quando si tratta di una versione non definitiva, ma già testata dagli esperti, che viene messa a disposizione di un numero maggiore di utenti affinché questi segnalino eventuali bug durante l’utilizzo della stessa, per consentire agli sviluppatori di correggerli per rilasciare poi la versione definitiva – e passiamo alle voci seguenti: sono statistiche sicuramente utili, altrimenti non le avrebbero implementate!, ma per chi si avvicina ad Analytics per la prima volta sono sicuramente trascurabili: nel caso in cui voleste approfondire gli argomenti, comunque, vi suggerisco la lettura della pagina della guida di Google dedicata alla modalità di calcolo della metrica “Utenti” per quanto riguarda la sezione Utenti attivi e quella dedicata alla sezione Analisi coorte.

Nella sezione Dati demografici troviamo – ovviamente – informazioni sull’Età e sul Sesso degli utenti: in base ai dati che troveremo, potremo modificare i nostri contenuti per colpire più efficacemente il target di nostro interesse oppure per ricalibrare il tiro, nel caso in cui scoprissimo di stare raggiungendo il pubblico “sbagliato”!

Nella sezione Interessi i visitatori vengono classificati in base alle preferenze che hanno espresso nelle attività online: Categorie di affinità identifica gli utenti in termini di stile di vita, suddividendoli in profili psicografici simili a quelli dell’Auditel e dell’Eurisko, e ci dà la possibilità di raggiungere clienti potenziali – che si trovano cioè all’inizio del processo di acquisto o conversione – e fidelizzarli ai nostri prodotti e al nostro brand; Segmenti in-market identifica gli utenti che sono quasi al termine del processo di acquisto o conversione in termini di propensione all’acquisto del prodotto; Altre categorie, infine, fornisce una vista più specifica e mirata degli utenti, racchiudendo categorie più dettagliate.

Sia i dati demografici che quelli sugli interessi provengono dal cookie DoubleClick di terze parti, per cui prima di poter visualizzare o utilizzare le dimensioni Dati demografici e Interessi sarà necessario attivare le funzioni della pubblicità display per la proprietà e attivare i rapporti Dati demografici e Interessi per la vista: non preoccupatevi, è una procedura molto semplice, spiegata perfettamente dalla guida ufficiale di Analytics di Google!

In Dati Geografici troviamo informazioni sulla Lingua e la Località di provenienza dei visitatori. Nella sezione Località c’è anche una mappa di innegabile immediatezza: è utilissima per i local SEO e per chi si occupa di marketing locale, che saranno così in grado di creare contenuti fortemente focalizzati sulla regione di provenienza dei visitatori.

Dalla sezione Comportamento possiamo tenere traccia degli utenti nuovi e di quelli quelli abituali (Nuovi e di ritorno), scoprire con quale frequenza visitano il sito (Frequenza e recency), quanti giorni passano tra una visita e l’altra per i visitatori abituali, quanto tempo i visitatori stanno sul tuo sito e quante pagine visitano prima di andare via (Coinvolgimento). Da questa sezione possiamo monitorare le conversioni (chi le fa e quando) e in base a quanto emerge dovremo lavorare per migliorare le performance del nostro sito!

Grazie ai dati contenuti nella sezione Tecnologia sapremo quali browser, sistemi operativi e provider usano i nostri utenti. Se pensate che queste informazioni siano poco rilevanti, vi sbagliate di grosso: potreste, anzi dovreste, pensare di sfruttare queste informazioni per ottimizzare e provare il funzionamento del vostro sito sui browser più usati dai vostri utenti, per evitare pericolose brutte figure…!

Oggi più che mai sono importantissimi i dati contenuti nella sezione Mobile: ormai si naviga principalmente da smartphone, tablet e phablet, per cui oltre ad avere obbligatoriamente un sito responsive dobbiamo assolutamente tenere sotto controllo queste statistiche. Se rileveremo un’alta frequenza di abbandono da parte degli utenti mobile, dovremo sicuramente impegnarci a migliorare l’utilizzabilità del nostro sito dai device portatili!

Nella sezione Personalizzato possiamo configurare dei report avanzati definendo variabili, metriche e dimensioni personalizzate, per ottenere informazioni specifiche sui nostri utenti.

Da una manciata di mesi è comparsa la sezione Analisi comparativa: chiacchiere presenti in rete raccontano che questa scheda è andata a sostituire la defunta dei Benchmark; è disponibile solamente se abbiamo preventivamente deciso di condividere anonimamente i nostri dati con Google (Amministrazione > Impostazioni dell’account > Anonimamente con Google e altri) perché ovviamente avremo accesso ad informazioni dei nostri competitors solo se anche noi avremo dato l’autorizzazione a fornire le nostre, il tutto per avere in cambio analisi comparative per Canale, Località e Dispositivo. Nelle tabelle che visualizzeremo, dopo aver selezionato il settore verticale con all’interno del quale vogliamo effettuare il benchmark nel menù a tendina a sinistra, le celle saranno colorate con diverse sfumature di verde o o rosso, a seconda che il risultato ottenuto dal nostro sito sia migliore o peggiore rispetto al campione di paragone.

In Flusso di utenti troviamo un grafico che mostra come si muovono gli utenti tra le pagine del nostro sito: usando il menu a discesa presente in alto a sinistra, possiamo selezionare gli utenti sulla base di diverse dimensioni (anche combinandole tra loro!) e scoprire come si spostano di pagina in pagina. Attraverso questo grafico avremo anche una panoramica grafica delle pagine più visitate!

Flusso di utenti

Nonostante la lunghezza del post spero di non avervi annoiato, ma di aver contribuito ad addomesticare ancora un po’ il mostro Analytics… Alla prossima!

Teresa Principato
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Teresa Principato

Classe 1986, torinese. Laureata con lode in Relazioni pubbliche e reti mediali, mi sto specializzando in Social Media e Digital Marketing. Dopo diversi anni in alcune società di consulenza, ho deciso di fare delle mie passioni il mio lavoro: mi interesso di Comunicazione, Web Marketing, Social Media, SEO e altre cose che si mangiano.
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Google Analytics, atto 4: i dati sul Pubblico
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