Comunicato stampaMagari vi capiterà, magari no. A me è successo: mi sono trovata a dover scrivere un comunicato stampa per la promozione di un evento (più precisamente, l’inaugurazione di un’attività). Senza annoiarvi troppo con i dettagli, per evitare che i miei interlocutori (segreterie di ordini professionali e di associazioni di categoria) aggirassero la mia richiesta di far arrivare la comunicazione ai loro iscritti con un “Eh ma io non ho il tempo di scrivere nulla”, avevo predisposto un testo che avrebbero dovuto semplicemente inserire nella newsletter o sul sito istituzionale. Il comunicato stampa infatti, per gli english-addicted “press release”, spesso è un testo che voi vi aspettereste scrivessero gli altri dopo che voi li avete informati di un fatto ma che in realtà dovrete scrivere voi se volete sperare di vederlo pubblicato da qualche parte. E non parliamo necessariamente di documenti da consegnare a testate giornalistiche e quindi “ammestarobanonserviràmaiquindicià”. In questo post, con “comunicato stampa” intendo qualunque testo dobbiate predisporre per comunicare un evento notiziabile ad un pubblico ampio e indefinito in modo da suscitare in esso interesse

Un comunicato stampa deve possedere una serie di caratteristiche a prescindere dal mezzo attraverso il quale viene diffuso, più alcune specifiche se il mezzo di diffusione è la rete. Vediamole assieme!

In generale, un buon comunicato stampa:

1. Ha il verbo nell’intestazione coniugato al presente e (preferibilmente) in forma attiva

Apre a Torino la profumeria Sniff2” suona molto meglio di “È stata aperta a Torino la profumeria Sniff2” per due motivi. Il primo è che coniugare il verbo al passato rende automaticamente vecchia la vostra notizia; l’intestazione deve lasciare intendere che tutto parte da “questo momento” (e non importa se la profumeria in realtà ha aperto da due settimane, sarete “onesti” nel corpo del testo!). In più, va detto che la forma passiva limita il coinvolgimento del lettore: la frase “è stata aperta a Torino la profumeria Sniff2” non consente a chi legge di partecipare in alcun modo all’azione, dato che tutti i ruoli sono occupati ! Il soggetto è la profumeria, poi c’è l’azione di apertura e infine il complemento d’agente (una terza persona non ben definita); l’azione appare conclusa, lontana, un atto a cui si può solamente assistere. La forma attiva, invece, lascia aperta la porta al lettore, dandogli la possibilità di inserirsi come figura agente: la profumeria apre, e tu puoi fare qualcosa!

2. Ha il corpo del testo coniugato al passato

Come già detto al punto precedente, nel corpo del testo dobbiamo essere onesti. Se l’inaugurazione dell’attività ha avuto luogo due settimane fa, è d’obbligo raccontare le cose come stanno!

3. Nel primo paragrafo ha le risposte alle 5 W, ma non svela tutto!

Nel primo paragrafo dobbiamo rispondere in maniera telegrafica alle 5 W (chi?, cosa?, dove?, quando?, perché?) in modo che chi si limiterà a leggere solo questo (un lettore disattento, ma anche un professionista della comunicazione che deve leggere centinaia di pezzi simili al giorno) abbia comunque tutte le informazioni fondamentali. Un esempio? “Sabato 6 dicembre ha aperto a Torino, in piazza Statuto 1, la profumeria Sniff2, in occasione del primo weekend ufficiale per i regali di Natale”.

4. È scritto in stile giornalistico

Anche se la profumeria è vostra, siete fieri del vostro operato e siete orgogliosamente certi che non esista una profumeria più chic nel raggio di 100 km, non predisponete un comunicato stampa al sapore di messaggio promozionale. Destinate questo genere di comunicazioni al vostro blog o ai Social Network. In un comunicato stampa dovete raccontare i fatti nel modo più asettico possibile, tenendo a mente che qualche testata potrebbe anche voler fare copia-incolla del vostro testo (e non è bene che cambi idea perché non intende riportare sviolinate varie ma non ha intenzione di rielaborare il pezzo). Un giornalista dichiarerebbe mai di essere “lieto di annunciare l’inaugurazione della profumeria Sniff2”, secondo voi?

Un piccolo suggerimento: se proprio volete inserire una frase elogiativa e promozionale, riportatela tra virgolette come una dichiarazione di uno dei soggetti che hanno direttamente a che fare con l’evento. Nessuno si stupirà di leggere qualcosa di simile: “‘Torino può finalmente vantare una profumeria chic e alla moda’, ha dichiarato il proprietario della profumeria, il signor Mario Rossi. ‘Tutte le nostre fragranze sono realizzate direttamente in casa, con prodotti naturali e seguendo i gusti del cliente. E il tutto a prezzi contenuti!'”.

5. Utilizza la tecnica della piramide rovesciata

Un buon comunicato stampa può anche subire dei tagli. Se mai qualcuno dovesse decidere di pubblicare il nostro testo ma avesse a disposizione uno spazio limitato, lo “mozzerebbe” letteralmente (e spesso senza leggere cosa sta tagliando via!). Per questo motivo dobbiamo inserire le informazioni in ordine di importanza decrescente, in modo che in coda al testo si trovino i dettagli di cui si potrebbe anche fare a meno. Questo discorso vale anche per sfruttare l’attenzione dei lettori in maniera adeguata: ricordate che molte volte si abbandona la lettura di un testo prima di arrivare alla sua conclusione (a proposito: spero che siate arrivati fin qui a leggere!).

6. Contiene le informazioni di contatto

Non dimentichiamo mai di inserire i riferimenti per le cosiddette “maggiori informazioni”: indirizzo dell’attività, numero di telefono, email, ma anche i riferimenti ai profili Social se disponibili e l’indirizzo del sito web. Non bruciamoci delle opportunità solo perché non abbiamo dato alle persone la possibilità di mettersi in contatto con noi!

7. È stato riletto più e più volte prima di essere diffuso

Ragazzi, ricordatevi di rileggere il tutto almeno una volta in più di quante a vostro parere ne basterebbero. Tutti gli editor di testo segnalano i cosiddetti typo (o errori di battitura) con una bella sottolineatura rossa, è vero, ma rileggete il vostro testo anche al contrario, dall’ultima parola alla prima, in modo da concentrarvi effettivamente su ciò che state leggendo e non su cosa il vostro cervello immagina di leggere. Evitate frasi lunghe e contorte: non arriviamo al testo composto unicamente da proposizioni principali, ma niente secondarie come se piovesse che rendono il tutto pesante e poco fluido.

In più, un buon comunicato stampa per il web:

1. È diverso rispetto a quello redatto per la diffusione a mezzo cartaceo

Un comunicato stampa che gira in rete deve sfruttare la possibilità di inserire link al prodotto e al brand che vogliamo promuovere, quindi inseriteli! Mi raccomando però di verificare la loro correttezza: se riportiamo l’indirizzo del sito istituzionale, della pagina Facebook o del profilo Twitter, devono obbligatoriamente funzionare! Il 404 Not Found è una pessima carta di presentazione…

A proposito dell’inserimento di link, mi permetto di fare una precisazione un po’ più tecnica. Senza entrare troppo nel merito della questione, sappiate che a livello di SEO la presenza di link nei comunicati stampa si rivela talvolta controproducente. Se il nostro comunicato stampa non ha una diffusione esagerata, non ha duplicati, fornisce un valore aggiunto all’utente che lo legge e verrà pubblicato solo da testate editoriali autorevoli, possiamo inserire dei link follow verso il nostro sito web. In caso contrario, con comunicati stampa duplicati che potrebbero comparire anche su siti di dubbia qualità, è meglio inserire solo link nofollow, per evitare di dare a Google l’impressione di stare facendo spam e finire per auto-danneggiare il posizionamento del nostro sito web!

2. Prevede diverse versioni

Occhio, ragazzi. I motori di ricerca non apprezzano minimamente i contenuti duplicati e vi penalizzeranno nelle SERP. Predisponete un numero di versioni del comunicato congruo al numero di siti internet in cui prevedete di apparire.

3. Contiene le keyword “giuste”

Un comunicato stampa sul web funziona esattamente come un qualunque altro testo sul web: è opportuno, quindi, effettuare un veloce studio delle keyword prima della sua stesura ai fini della SEO. Questo vale ovviamente anche per il titolo! Nonostante ciò, però, ricordate che…

4. È scritto per gli utenti, non per i motori di ricerca

Insomma, non esagerate con l’ottimizzazione. Scrivete il vostro comunicato stampa in maniera fluida e naturale, in modo che il lettore sia interessato ad arrivare fino alla fine del vostro testo!

5. Sfrutta le opzioni di formattazione del testo

L’uso di grassetti, corsivi e sottotitoli e la suddivisione in paragrafi facilita la lettura del testo: usate tutti gli strumenti a vostra disposizione!

6. Prevede almeno un’immagine ottimizzata

Non sarebbe male inserire almeno un’immagine di buona qualità, con il nome del file ottimizzato: scegliete un nome che descriva il contenuto dell’immagine e che contenga il nome del brand. Può andar bene anche il logo aziendale, in assenza di altre immagini significative.

Tutto chiaro? Adesso avete tutti gli strumenti per scrivere un buon comunicato stampa! Prima di mettervi all’opera, comunque, vi consiglio di leggiucchiarne qualcuno per farvi un’idea più precisa. Alla prossima!

Teresa Principato
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Teresa Principato

Classe 1986, torinese. Laureata con lode in Relazioni pubbliche e reti mediali, mi sto specializzando in Social Media e Digital Marketing. Dopo diversi anni in alcune società di consulenza, ho deciso di fare delle mie passioni il mio lavoro: mi interesso di Comunicazione, Web Marketing, Social Media, SEO e altre cose che si mangiano.
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Come scrivere un comunicato stampa per il Web
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